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Valle del Tasso e Calmasino

Sirmione vista da CalmasinoFine estate, freddino, cattivo tempo, pioggia. Diventa fastidioso andare in bici. Ma finché c’è sole c’è speranza 🙂 quindi via verso il lago in questa radiosa mattina di Novembre. Non piove da qualche giorno e questo consente di andare per sterrati e campi senza infangarsi troppo.

L’itinerario, pianeggiante e gradevole, attraversa la campagna tra Verona e Lazise: Bussolengo, Sega di Cavaion, la Valle del Tasso, Cavaion, Calmasino, Piovezzano, Pol, Pescantina. Dovrebbero essere uan cinquantina di chilometri, all’80% di sterrato.

La solita scontata ciclabile verso la Diga del Chievo, poi verso Bussolengo, quindi verso Ceraino. Poco prima della chiusa si esce dalla ciclabile e, scendendo verso Sega di Cavaion si trova il bivio per la Valle del Tasso. Devo dire che se cercate la quercia del Tasso avete sbagliato strada, perché è a Roma, al Gianicolo. Lo sterrato attraversa campi e boschi ed è pianeggiante e facilmente pedalabile.

Si torna alla civiltà a Cavaion, e da lì si prosegue verso il Lago. Dobbiamo decidere se arrivare a Lazise, sul Lago di Garda, o fermarci un po’ prima. Benché non si tratti di molti chilometri a causa della temperatura dell’aria (fa davvero freddino all’ombra) siamo partiti a mattinata inoltrata e qualcuno potrebbe voler tornare in città presto. Decidiamo di fermarci a Calmasino per un caffè e rientrare.

Il lago di Garda da Calmasino

Poco più avanti una piccola digressione per andare a vedere il lago dall’alto:

Il Lago dalla Via dei Vigneti e del Vino

poi via verso la città, un pezzo di ciclabile ed una bella doccia calda. Speriamo che il tempo regga per qualche altra uscita. Come sempre mappa e piano altimetrico per questo giro davvero per tutti, gradevole e da una mattinata.

Ecco le tracce GPS:

File GPX

File CSV

File KMZ (per Google Earth)