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Simboli ed epoche

Stavo riordinando le foto che ho nel portatile. Come tutti ho delle difficoltà a tenere sincronizzati il fisso ed il notebook, ed ogni tanto salta fuori qualcosa che non è da entrambe le parti.

Ho trovato questa foto qua:

Appena l’ho vista ho pensato ‘ah, la strato bianca di Rudy’ (Rudy Rotta)

Poi ho pensato che la Stratocaster è il simbolo della musica rock dei miei anni. Nulla è indicativo della musica di quegli anni come la Stratocaster; anche la Tele (più legata agli anni precedenti) e la Les Paul non hanno la potenza della Strato.

Che dire… Jimi hendrix, Janis Joplin, gli Shadows, e poi Richie Blackmore, Lynyrd Skynyrd, Stevie Ray Vaughan… Ed anche Eric Clapton, David Gilmour… Tutti, ma proprio tutti in quegli anni usavano una Strato.

E sull’onda della risacca ancora oggi è una delle chitarre più vendute, sia l’originale, bella e costosa, che la miriade infinita di cloni giappo/messico/cinesi che si trovano in tutti i negozi di strumenti musicali.

Rudy ne ha due o tre belle davvero: una ’57 da sballo, la bianca del ’65, una fiesta red… Strumenti vintage costosi e meravigliosi, che con gli ampli della loro epoca suonano come null’altro al mondo.

Ecco. La mia generazione è stata fortunata perché alcuni simboli che ci appartengono stanno attraversando gli anni senza perdere nulla del loro smalto originario. Anzi i quasi 50 anni di età che hanno sulle spalle non li dimostrano affatto.

Mi viene ovviamente da pensare ai simboli delle generazioni attuali. Telefonino, televisione, Youtube. E poi il Grande Fratello, X Factor… Il ‘bunga bunga’ dell’Arciduca… Mi vengono i brividi.

Senza contare che sono tutte cose delle quali si fruisce passivamente.

Con una chitarra si fa della musica…
La TUA musica, non quella che ha deciso qualcun altro.

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