Tina il cacciatore
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Apologo del Martedì
28/10/2014

MTB: Sommacampagna e Custoza

140920_filariQuesta estate è stata deludente. In luglio abbiamo avuto una giornata su tre senza pioggia. E faceva freddo, per giunta. Agosto non è stato da meno ed a parte poche eccezioni la sera era d’obbligo la felpa. Poche, pochissime le giornate calde.

Ora che l’estate è agli sgoccioli pare arrivi un poco di bel tempo. Ma le giornate sono corte, la mattina fa freddo ed in montagna neanche a parlarne perché fa davvero freddo. Ad esempio, al Brennero già ci sono 4° di minima e 9° di massima. Temperature che fanno soffrire.

Alla fine, purtroppo, quest’anno sono andato poco in bici. A causa del brutto tempo gli impegni sportivi si sono accavallati e concentrati nelle poche giornate possibili, ed alla fine le uscite, per me, sono state poche.

Ed anche se la mattina inizia ad esserci un po’ di foschia e la temperatura è da maglia pesante è sempre bello andare a fare qualche giro intorno a Verona. Questo sabato le previsioni non proprio positive ci hanno portato a scegliere un itinerario ‘conservativo’: Sommacampagna, Custoza, panino e rientro, tutto su sentieri e strade bianche in mezzo ai campi. Insomma siamo restati vicino alla città per evitare, in caso di inclemenza di Giove Pluvio, fastidiosi ritorni interminabili sotto la pioggia.

 La mattina freddino e foschia, poi, verso il lago in tarda mattinata, il cielo si è un po’ aperto ed ha persino fatto capolino un pallidissimo sole. Meglio così. Partenza da Verona, poi a Caselle a prendere due amici che vivono lì, quindi via verso Sommacampagna. Sterrati e sentieri tra i campi coltivati, praticamente tutto in piano, tra i filari di uva, frutteti, casolari.

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In queste zone la campagna è molto bella, e devo dire che il cielo coperto dava un’aria particolare alle dolci colline che portano a Custoza. La natura in questo periodo dell’anno fa l’ultimo sforzo prima di fermarsi nel periodo invernale, ed i verdi assumono tonalità particolari, molto cariche, che si spengeranno nelle prossime settimane dando posto ai gialli autunnali.

Come al solito ‘se semo fatti riconosce’, fermandoci ad assaggiare uva, aprire noci, assaggiare ‘zinzole’ (ndr: le giuggiole). Insomma approfittiamo di quello che la natura fornisce. Temo che i contadini non siano contentissimi, ma stiamo attenti a non rischiare schioppettate a sale.

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Come in tutta la provincia le ciclabili sono segnalate con grande precisione e non si corre il rischio di perdersi. Verso Custoza si incontra il ristorante Il Tamburino Sardo (il banner in alto è la veduta dal suo parcheggio), reminiscenza scolastica legata al libro Cuore di De Amicis, che da una collina, pare la stassa dove si consumò il dramma, domina la pianura della omonima battaglia. È inevitabile che il pensiero vada alle decine di migliaia di soldati che di quella bellissima terra videro solo un metro di terra.

140920_SegnaliCiclabili 140920_Salita

Un bel giro di poco meno di cinquanta chilometri, leggero e gradevole, con poca salita e tanta natura.

140920_percorso 140920_altimetria

Ecco le tracce GPS:

File GPX

File CSV

File KMZ (per Google Earth)