Cioccolata al wasabi?
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18/05/2011

Apple: della stupidità

La crisi imperversa. Qualcosa si muove ma nel mio settore la crisi miete vittime a secchiate. Pensa e ripensa ho individuato un nuovo settore in cui provare a trovare opportunità: quello delle applicazioni del PDA, iPhone in testa, poi anche Android.

Pronti… Vado nel sito Apple e mi informo. Serve un Mac, l’SDK per l’iOS, l’iscrizione al programma per sviluppatori.

Vado da FNAC ed acquisto un MacBook PRO. Gia che ci sono anche un paio di libri sullo sviluppo delle applicazioni in Objective C.

Torno in studio ed entro nel sito developer.apple.com ed inizio la registrazione come sviluppatore.

Ci vuole una Apple ID.
Ne ho già una, quella dell’iPhone.
Dicono che è meglio crearne un’altra se si sviluppa.
Che problema c’è? Pronti. Ecco fatto.

Ci sono due tipologie di sviluppatori: i privati e le aziende. Ho una partita IVA e vorrei comparire come azienda, non come qualsiasi ragazzino smanettone brufoloso che decide di scrivere software. Per lo Stato Italiano posso rilasciare fattura e pagare le tasse con quella partita IVA, quindi richiedo la registrazione come azienda. Tutto procede finché non mi chiedono i documenti via fax.

Fax? Come, un fax? Ma se non ho un fax dal 1995! La tecnologica perfettissima Apple vuole un fax? E come faccio? Vado dal tabaccaio? Eh no, vogliono che il numero sia quello del registrante. Mi sento un cretino e comincio ad intuire con chi ho a che fare.

Invio una email -sperando possa andare- con l’immagine dei documenti, spiegando che non ho un fax da 16 anni.

Niente da fare: vogliono i documenti via fax.
Ok, ne compro uno; 60 euro buttati ed invio questo c@zzo di fax.
Rispondono via email: vogliono il certificato della Camera di Commercio, ma ho una partita IVA e non ho questo certificato. Altra email (e fax) in cui spiego che quello che ho mi autorizza (nel mio paese) a vendere software da me realizzato ed a pagare le tasse. Nulla da fare, non va bene.

Potevano dirlo prima, almeno: partite IVA astenetevi.

Sono fermo da un mese dopo aver investito migliaia di euro.
Fermo per la burocrazia.

Tale ‘Traci’ (me la immagino come la fidanzata di Gambadilegno; si, lo so che si chiama Trudy), il mio interlocutore Apple, dice che può annullare la mia registrazione ‘per azienda’ e farmene fare una nuova. Benissimo. Mi manda una email quando ha annullato la vecchia procedura. Rifaccio la trafila, stavolta come privato. Fatto… In attesa di conferma. Passano 8 giorni. Nulla. Il sito mi dice che sono in attesa di conferma. Non posso annullare, non posso cancellarmi… Non posso fare nulla, solo guardare sta finestra che dice ‘in attesa di approvazione’.

Controllando gli EID (codice della richiesta) mi accorgo che la registrazione ‘in attesa’ è ancora la vecchia e della nuova nessuna traccia. Trudy ha cancellato la nuova e non la vecchia, ovviamente. Come dice Murphy: “se esiste anche una sola possibilità che una cosa possa andare male si verificherà”. Ma porcaccia la zozza… Potevo aspettare fino a Natale.

Ma tutto in Apple è così o sono solo io lo sfigato?

Bene, non perdiamoci d’animo.
Creo una nuova email e mi registro come nuovo sviluppatore per la terza volta.
Tutto benissimo, pago anche…

Arriva la email di conferma della registrazione del programma con un link da aprire per chiudere la registrazione come sviluppatore. Click… “Non siamo in grado di verificare la sua identità; prego ci contatti”.

Mav@ff@nc#lo…

Ma uno deve portarvi l’acqua con le orecchie?

Erano anni che non mi trovavo in una merdaio così.
Ho sempre avuto di Apple una immagine di azienda intelligente ed efficente.
Falso. Sono dei medievali arroganti, stupidi e burocrati.

Mi sono dato una settimana, dopo di ché f@nc#lo iPhone, Apple, iOS e quant’altro.
Farmi anche prendere per i fondelli mi pare eccessivo.

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