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Di seguito gli articoli pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
Il 31 gennaio, a partire dalle ore 21.00, ci sarà una serata benefica al Teatro Nuovo di Verona.  Scopo aiutare gli Abruzzesi disastrati dal terremoto. Ci saranno tre dei più grandi chitarristo italiani (Massimo Varini, Andrea Braido, Dodi Battaglia), Rossana Casale, la cantante lirica Cecilia Gasdia. Serata unica, dal mio punto di vista, per ascoltare buona musica acustica. L'entrata (non sono sicuro però) è 12€. I biglietti sono disponibili in prevendita nei soliti posti.
Vado a lavorare in bici, e con gran godimento. Tutte le mattine però mi trovo in un paio di situazioni di grande pericolo a causa della convivenza, non sempre semplice, tra automobilisti (non le auto: non è colpa loro ma di chi le guida) e le piste ciclabili.

Questa mattina ho davvero rischiato la pelle, quindi mi sono fermato, sono tornato indietro ed ho fatto un paio di fotografie per documentare la faccenda. Il demente che stava per tirarmi sotto mi ha anche mandato a cagare.
Circonvallazione esterna, verso la stazione ferroviaria, all'altezza della rotonda di Porta Palio. C'è un grande parcheggio antistante i bastioni, ad evitare che le auto debbano infognarsi cercando un parcheggio su per Stradone Porta Palio.
La pista ciclabile costeggia la strada. È ben segnalata, tutta rossa con le righe ai lati; dalla foto si vede bene di cosa sto parlando.
Il pericolo è che per accedere al parcheggio gli automobilisti entrano nella pista ciclabile e la percorrono per una cinquantina di metri. Questo crea una situazione di grande pericolo, ed è mia opinione che per un incidente non si tratti di 'se' ma di 'quando', visto che gli automobilisti effettuano questa manovra a grande velocità, incuranti delle bici che si trovano a passare.
 L'ingresso al parcheggio in realtà è più avanti, e sarebbe anche stato fatto bene: una stretta svolta a angolo retto che costringe le auto a rallentare. Queste due immagini rendono bene l'idea del pericolo di un'auto lanciata che entra nella pista ciclabile e la percorre.
Stamattina in bici andavo a lavorare. Mentre passavo un SUV nero entra nella pista ciclabile ad alta velocità (andava almeno ad 80 km/h), segnalando coi fari e suonando. Mi butto da un lato. Mi sfiora e mentre passa dal finestrino mi dice 'stronzo che cazzo fai in mezzo alla strada' e se ne va a parcheggiare.
Sono uno pacifico ma ho pensato di cancellarlo.
Basterebbe chiudere quel varco e far entrare le auto nel punto previsto, perché la riga continua (ed il buonsenso, aggiungerei io) evidentemente non bastano.
Continua l'impegno di una parte dell'amministrazione comunale di Verona verso la buona musica.
Dopo gli HillBilly Soul, grande ed epica serata country, è arrivato il momento di rock n' roll, identificato in Luca Olivieri.

Insomma un'altra serata di pienone, applausi e buona musica in cui Elvis Presley l'ha fatta da padrone (vedi le foto). Inevitabile quando si ha a che fare con Luca; la sua storia è fortemente legata a quella di Elvis e della sua band e la prestazione fornita è come sempre stata di prim'ordine.
A me è andata meno bene... Dopo un'ora di Elvis non ce la facevo più... All'epoca gli preferivo Jerry Lee Lewis, che ho sempre percepito come più sanguigno, sincero ed energetico.
Elvis Presley non mi piace. Dovrei dirlo piano perché prenderei degli insulti, ma la realtà è che non ho mai amato i personaggi precisini come quando era proposto dal mondo del cinema Hollywoodiano. Preferivo gli Stones ai Beatles, Crosby Stills & Nash ai Beach Boys...
La serata è stata stupenda, e per una piccola città di provincia come Verona l'evento è stato di quelli che restano nella memoria di che c'era. Ed io c'ero :)
Incredibile incredibile. Per una sera Verona si è trasformata in Nashville. Il Teatro Camploy di Veronetta nel Grand Ole Opry.
Per una sera si è avuta la sensazione di non essere più nella città di Romeo e Giulietta ma nella capitale della country music americana. (vedi le immagini)

Ero dietro le quinte ad aspettare il mio turno.
Ad un certo punto guardo il palco e vedo 12 aste coi microfoni, 20 persone che suonano e cantano, un coro di trenta persone. Ho pensato ad una allucinazione. No no, ero sobrio ed era tutto vero.
E c'era un bellissimo teatro (pieno), un palco enorme, un impianto acustico grandioso. E poi dei tecnici che si sono impegnati per avere una suono degno di questo nome. E delle luci mirabolanti. E dei musicisti che si sono alternati sul palco. E un coro ordinato e rigoroso a fare la sua parte. Incredibile. In Italia, e per giunta proprio a Verona.
La serata ruotava intorno alla presentazione del nuovo disco degli Hillbilly Soul. Erano stati invitati come ospiti il violinista pop Anchise Bolchi, lo strepitoso Luca Olivieri, il compositore Massimo Bubola. C'era anche la mia acustica a fare numero.
Insomma, l'unica parola in grado di definire l'evento di ieri sera è incredibile.
Eh ma dici così perché suonavi anche tu... Naaa. Si è trattato di un evento unico.
La country music è una genere musicale che trasmette buoni sentimenti, felicità, allegria ed i presenti hanno potuto assistere a qualcosa di realmente nuovo per una città come Verona. Anche chi ha partecipato sul palco ha potuto prendersi la sua bella dose di positività e buone vibrazioni.
E tutto questo grazie all'impegno, alla dedizione ed all'amore per la musica country di Marieclaire Dubost, che ha trovato i collegamenti nelle strutture comunali, le associazioni di supporto, gli sponsor, i musicisti, il coro, i tecnici che alla fine, con grande amore, hanno realizzato tutto questo e consentito lo svolgimento di una serata irripetibile.
E sono uno che con i complimenti normalmente sta sulle sue.
Grazie Marie :) e grazie a tutti quelli che hanno lavorato a questa magnifica serata.
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