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Di seguito tutti gli articoli pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
Stamattina mi ha chiamato il tecnico Telecom, dicendomi che l`appuntamento saltato per questioni `amministrative` (per loro disguidi: 50 giorni e non sanno che ho pagato le bollette? ma lo sanno che è stato inventato il compIUter?) era rimandato al 1 dicembre.
Accidenti, poteva anche andare peggio.
Mi ha chiamato addirittura 2 volte, la seconda perché non si ricordava di avermi già chiamato; per carità, non vorrei sembrare uno che vede sempre male dappertutto, ma non mi sembra uno particolarmente sveglio. Spero di sbagliarmi :)
Mi chiede se c`erano doppini. Uno, la mia adsl. Se ce ne sono di non usati. No, non ce ne sono.
Perché lo so che stendere un doppino qui in ZAI dove sono è un casino; me lo ha detto il tecnico venuto in precedenza. La cabina più vicina è a mezzo chilometro di distanza. Lui avrebbe chiamato `La Squadra`... Spero che la cosa si risolva in modo semplice e rapido, perché ne ho veramente le balle piene.
Non amo Telecom. Non perché sia prevenuto.
Il 2 gennaio del 2006, sapendo di dover cambiare ufficio chiamo Telecom (il 191) per attivare le procedure di spostamento dei miei telefoni (una linea ISDN con 2 linee) dal vecchio al nuovo ufficio.
Mi risponde una signorina gentile.Le spiego che vorrei spostare i telefoni ma non so ancora con precisione la data in cui `fisicamente` sarò nella nuova sede, quindi ho bisogno dei telefoni fino al giorno dello spostamento. Lei mi dice che trattandosi di un altro distretto il tecnico intano provvederà all`installazione della nuova linea (entro una decina di giorni; mi avviserà con un SMS) e che purtroppo dovrò cambiare numero.
Non ho alternative mi pare... Confermo la richiesta.
Il giorno successivo mi arriva l`SMS del tecnico, che mi dice che arriverà il 24 gennaio (ma non erano 10 giorni?). Ho alternative? No.
Passano una dozzina di giorni (siamo al 15 gennaio) ed un mio cliente mi chiama al cellulare e mi fa `ma ti hanno tagliato i telefoni?`. Il telefono per me è uno strumento di lavoro... Provo a chiamare col cellulare il telefono dell`ufficio ed una vocina risponde `numero inesistente o al momento indisponibile`.
Chiamo immediatamente il 191. La signorina mi dice `nel caso di spostamento di linee telefoniche la procedura è di interrompere le linee al momento della richiesta di spostamento`. A me pare strano e devo dire che non me lo aveva detto nessuno prima... Ma posso stare 15 giorni senza telefono? Le chiedo `ci sono alternative`? Lei mi dice `basta revocare la richiesta di spostamento e richiedere l`installazione di una nuova linea`.
Ho alternative? No.
Visto che per impegni contrattuali con alcuni clienti devo dare la disponibilità telefonica revoco la richiesta di spostamento e chiedo una nuova linea. `Normale, mi raccomando, NON ISDN` dico alla signorina. Passano tre giorni e mi arriva l`SMS del tecnico. Dice che arriverà il 20 febbraio.
A questo punto sono una iena. Mi hanno staccato il telefono senza avvisarmi prima ed a bollette pagate (ho l`addebito in banca). Chiamo Telecom Roma e cerco di parlare con un dirigente o qualcuno comunque responsabile dei rapporti con la clientela. La cosa più disarmante è che non ci sono alternative, se vuoi un telefono Telecom è l`unico fornitore che possa installarlo. E parlare con loro è come darsi del cretino: qualsiasi sia la persona con cui parli non gli interessa nulla del tuo problema e l`unico obiettivo che hanno è che tu gli rompa i coglioni il meno possibile. Mi sovviene però che il loro stipendio viene dalle mie bollette; ma è tutto inutile perché dovremmo essere almeno la metà degli italiani (a non pagare) per impensierire questa combriccola di scellerati.
Mi risponde una signorina... Un dirigente... Mi dice che la prima signorina del 191 ha sbagliato, che la procedura di spostamento prevede l`installazione della nuova linea e la sua attivazione solo al momento della richiesta da parte del cliente. Quindi un fermo telefonico di una mezz`ora. A questo punto mi sento doppiamente preso per il culo.
Posso fare qualcosa? No. Ho alternative? No.
Arriva il 20 febbraio. Giunge il famigerato tecnico. Con una borchia ISDN. Gli faccio `guardi che non ho ordinato una ISDN`. E lui `a me risulta una ISDN; se vuole non installo nulla, ma il modo migliore è installarla poi richiedere la conversione, che costa 50E`. Sono in balia di eventi che non riesco a controllare... O forse si tratta di un incubo... Non dormo la notte per lo stress...
Cosa devo fare? Ho alternative? No.
Il tecnico installa l`ISDN, che non uso e per me è totalmente inutile. Chiamo il 191 e chiedo se le bollette mi possono essere inviate al vecchio indirizzo, visto che al nuovo in questo periodo starò pochissimo. `Certo` mi dice la solita cortese signorina. Intanto chiedo il cambio da ISDN a linea normale.
La linea telefonica mi serve anche per una connessione internet, e finché non ho la linea definitiva non posso avviare le procedure di richiesta della linea ADSL...
Quindi non posso neanche lavorare... Passo le notti praticamente in bianco per la tensione; anche Chiara se ne accorge e mi dice su... Dice su a me... Dovrebbe dire su a Telecom... Perché se la prende con me? Sono teso perché se non lavoro non guadagno... Telecom sta mettendo in discussione addirittura la mia sopravvivenza...
La conversione è fissata per il 25 marzo. I 10 giorni di tempo di intervendo sono sempre più dilatati.
Ma ho alternative? No.
Nel frattempo continuo a pagare le linee del vecchio ufficio, perché qualcosa mi dice che è meglio così.
Passa il tempo e non vedo arrivare bollette, né al nuovo né al vecchio indirizzo. Poi per lavoro devo andare fuori Verona per circa un mese. Torno ed il telefono non funziona. Siamo arrivati a settembre. Chiamo il 191 e mi dicono che sono `moroso`. Va bene dico... Cosa posso fare per non esserlo? Mi danno l`importo e mi dicono come fare per comunicargli l`avvenuto pagamento. Nel frattempo mi arriva la richiesta di pagamento `ufficiale` (con bollettino compilato). È il 4 ottobre e vado a pagare (più di 400 euro, peraltro).
Il nuovo telefono è staccato. Non funziona più `perché sono moroso`. Ma se ho pagato quando me lo avete detto? Mandi un fax colla ricevuta del pagamento... Ma se mi avete staccato il telefono come lo mando il fax... Ok, lo mando da casa... Bene, provvederemo quanto prima a riattivare la linea... Che continua a non funzionare.
Il 3 novembre ho una bella idea e penso che potrei spostare i vecchi numeri telefonici nel nuovo ufficio. Chiamo il solito 191 ed avvio la pratica. I soliti 10 giorni... Il tecnico mi manda un SMS e mi da appuntamento per il 27 novembre...
Ho alternative? No.
Il 20 novembre il tecnico mi manda una SMS in cui mi dice che l`appuntamento è rimandato perché ci sono accertamenti `amministrativi` in corso. Ancora? Chiamo il 191. Mi danno un altro numero verde, poi un altro... Parlo con una signorina (tale Antonella; il cognome non lo ha nessuno in Telecom) che mi dice di inviare un fax con la ricevuta del pagamento. Ma come, dico io, è passato un mese e mezzo...
Ho alternative? No.
Al momento (22 novembre 2006) sono ancora senza telefono. Ieri ho inviato il fax con i dati del pagamento (ma è possibile che debba comunicarglielo io dopo 40 giorni?) ed ora voglio vedere cosa succederà dei miei telefoni. Che peraltro continuano a non funzionare.
E non so quando il tecnico verrà, visto che annullato il 27 novembre probabilmente mi toccherà un 20 dicembre o giù di lì. Ci avviciniamo ad un anno dalla prima richiesta.
Un anno per avere un servizio funzionante. Non c`è male. Ma abbiamo alternative? No.
Esiste in questa città una sorte di `Corte dei Miracoli`, formata da persone più o meno legate al mondo dello spettacolo (con alterne sorti, perlopiù promesse mai mantenute), che si riunisce per cantarsela e suonarsela. Effettivamente negli anni `80 alcuni personaggi legati a questa città hanno avuto un certo successo sia televisivo che cinematografico, ma il resto nel movimento è rimasto a livello del terreno, vuoi per incapacità vuoi per mancanza di opportunità.
Qualche tempo fa mi chiama un amico, dicendomi che tale `EF`, amica di un amico (di quelli che però hanno sfondato), intendeva realizzare il proprio sito internet. Costei si occupa di spettacolo (teatro e similia, non sono particolarmente ferrato). Mi chiama, le dico di passare da me con tutto il possibile materiale (foto, testi, ecc.) che ne avremmo parlato.
Viene al mio studio con il materiale. Le foto si trovavano su un CD; erano state scattate su pellicola e poi lette con uno scanner. Inserisco il CD nel drive ed inizio a guardare le immagini... Purtroppo neanche una foto buona; tra sfuocate, mosse, sgranate o con inquadrature inaccettabili non se ne salvava una. La `EF` dice che le `originali andavano bene`. Le dico di recuperarle e farle leggere con lo scanner da qualcuno perché quelle che avevamo non potevano essere utilizzate. Intando mi dice di andare a vedere dei siti di persone come lei per `trarre delle ispirazioni`.
Passano i giorni ed arriva con un CD nuovo. Un pochino meglio: il problema della grana era diminuito, ma la maggior parte delle foto era sfuocata e/o mossa, ed a questi difetti non si può porre rimedio con dei filtri. Chiudo la discussione: quelle foto abbiamo e quelle useremo se `EF` vuole, anche se il risultato sarà qualitativamente scarso. Se quelle foto vanno bene è un problema di `EF`, non mio. Mi dice di andare a vedere il sito di Paolini. Bello il sito, molto forte... Solo che, dico ad `EF`, la notorietà di Paolini è ben diversa dalla sua, e quel sito non è fatto per promuovere l`immagine del Paolini ma per vendere i prodotti che realizza (tipicamente pubblicazioni da libreria e dvd).
Non l`avessi mai fatto.
La signora `EF` è partita con una filippica sul fatto che nella mia ignoranza non capivo nulla di teatro e che non dovevo permettermi di dare valutazioni sulla sua abilità e professionalità e che comunque Paolini era una scimmietta al servizio dei padroni (ed uno stronzo, ha aggiunto) mentre lei faceva il `vero teatro` con le persone `che realmente rappresentano l`Italia nel mondo`. A questo punto ho capito che non volevo realizzare il sito di una persona fatta in quel modo.
Le ho ridato il materiale e le ho detto che fare il suo sito non mi interessava: sono un libero professionista e posso farlo; per giunta non ho mai assunto l`incarico ufficialmente. Si è incazzata ancora di più, mi ha dato del `vigliacco` e dell` `ignorante`. E, fortunatamente, se ne è andata. Tutto questo potrebbe sembrare pazzesco, ma c`era un testimone che ha assistito a tutta la scena e che passava il tempo dicendo ad `EF` di calmarsi. Anche se non parlerà mai per non andare contro `EF`, la sua coscenza sa bene come si sono svolte le cose.
Ora... Pensavo di essermene liberato definitivamente. Purtroppo non è andata così.
Ieri sera alle 23 mi squilla il cellulare. Sovrappensiero rispondo, senza notare che il numero del chiamante era sconosciuto (non rispondo a chi non mi manda il proprio numero).
Sento la voce di un vecchio palesemente alterata dall`alcool, biascicante. Inizia a blandirmi: `so che lei è una persona intelligente`. Insomma, si trattava di tale `GR` (lì per lì non avevo neanche capito chi fosse), noto personaggio della `Corte dei Miracoli`, che si lamentava del fatto che avevo definito le foto della `EF` `professionalmente inaccettabili`. E questo perché l`autore delle foto era sua moglie (una professionista a suo dire); ovviamente il tutto condito con il fatto che io non capivo nulla di arte e che non mi dovevo permettere.
Pensava che gli dicessi `scusa scusa, mi sono sbagliato`?
Personalmente non ho mai visto in un sol colpo una tale quantità di foto mosse, sfuocate, con il contrasto inadeguato, con inquadrature scorrette, per giunta scattate in una ambientazione misera e deprimente. Non capisco dove potesse voler arrivare il `GR` da un tale punto di partenza. Era una posizione insostenibile.
In tutti i casi... A parte che dico quello che mi pare, non ho mai definito il lavoro della persona che ha materialmente scattato le foto come `una schifezza`; ho invece detto `le foto che vedo qui sono tecnicamente inaccettabili per una pubblicazione su un sito web `. Non ho fatto critiche personali e non ho espresso pareri artistici ma solo descritto ciò che qualsiasi persona normale poteva (è può) vedere con i propri occhi: foto sfuocate, mosse e sgranate.
La `EF` si è divertita a lamentarsi portando acqua al suo mulino. Il `GR` -per difendere la moglie- mi ha chiamato al telefono. Non ho capito per dirmi o chiedermi cosa, peraltro; basta guardare le foto per comprendere che qualsiasi posizione era (ed è) indifendibile...
Che pena...
Comunque tanto è... Ogni asino pensa di essere un purosangue e si picca di venirtelo a dire.
E la `Corte dei Miracoli` fomenta questo, perché l`asino per essere definito `purosangue` pagherà cene, da bere, farà favori e si renderà servile e ridicolo pur di sentirsi appartenere al genere equino nobile. Solo che, fuori dalla `Corte dei Miracoli`, i ragli tornano ragli e le persone ti considerano per quello che sei, solo un asino.
Alla quarta telefonata di `GR` gli ho detto che se non avesse smesso immediatamente (c`è da dire che ho solo risposto alla prima ed alla quarta chiamata), visto che gli mancava anche l`educazione di palesarsi non inviando il suo numero, avrei chiesto alle autorità competenti di controllare il mio numero per procedere ad una diffida. Ha smesso. Non so per quanto ma ha smesso. Forse il tasso alcoolico si era abbassato ed è andato a fare il pieno, dimenticandosi, una volta effettuato il rabbocco, di quello che stava facendo 5 minuti prima.
Mi deprime questa storia.
Stanno arrivando le elezioni. Me ne accorgo dalla quantià di carta in terra per le strade.
Anche la mia piccola cassetta delle lettere rischia l`esplosione. Alle 10 della mattina è piena zeppa. Stavo pensando di non togliere tutto quel pattume fino al giorno dopo le votazioni, ma rischio che il postino si arrabbi.
Intanto, giorno dopo giorno, ho riempito uno scatolone -neanche piccolo- di fogliettini pubblicitari di tutte le razze: possiedo uno spaccato dell`intero arco costituzionale. Ecchecazzo... Sono un tipo democratico io. Nessun preconcetto o prevenzione... Tutti insieme nello scatolone.
La professionalità dei `consegnatori` però sta scadendo sempre più. Di un candidato di non so quale partito l`omino ne ha sbattuti una risma di 20 nella cassetta (è piccolina, non pensata per le necessità della politica). I doppioni a questo gioco valgono poco, purtroppo.
Non era come con le figurine (ma che sto dicendo? non ho mai giocato con le figurine o fatto una collezione). Qui depliant con foto che mostrano bellissimi uomini con sorrisi televisivi ne ho anche troppi, e come me penso chiunque.
Intanto accade che non tutti seguano il mio esempio (la collezione nello scatolone) e molti di questi fogliettini di carta finiscono in terra, per la strada. Non che sia un bacchettone... Per carità... Però fa veramente brutta impressione.
Che poi qui a Verona a Pasqua inizia l`invasione dei germanici, e loro mica lo sanno che siamo sotto elezioni e le cause dello sporco sono politiche. Pensano che questo casino sia endemico all`italica razza. Il che non è del tutto vero.
A pensarci bene, chi sporca? I politici che ambiscono ad essere eletti o confermati nella loro posizione pubblica o i cittadini incazzati dalle carte patinate sotto i tergicristallo che quando piove non le stacchi nanche col taglierino? Ho il dubbio che la colpa sia dei `mittenti`, come per la pubblicità indesiderata. Quantomeno contribuiscono con la materia prima, senza la quale un padre di famiglia che entra nella sua macchina non avrebbe nulla in mano da gettare in terra.
Ma non dovrebbero essere loro (i politici intendo) l`immagine di riferimento, la guida della popolazione, la linea guida morale della popolazione? Loro che poi dovranno gestire lo smaltimento dei rifiuti, che rincontreremo a promuovere le nostre città d`arte, che ci bacchettereanno se ci cade una cartina per terra?
Mi viene da pensare che mi abbiano insegnato male.
Nel mio agnosticismo intuisco che quelli che vogliono arrivare alla politica sono solo `un italiano medio`, come me. E fanno quello che l`italiano medio fa -normalmente- in queste situazioni, cioè se ne fotte dei principi pur di perseguire il proprio obiettivo, anche se questo comporta l`andare contro il buon senso.
A che serve stampare 100.000 biglietti per poi pagare uno che li consegnerà si e no a 10.000 persone? Ho calcolato una media di 10 a consegna, ma me ne sono arrivati anche di più (il record, 25, va ad un candidato di Rifondazione, che a questo punto non voterei neanche se fosse l`unico a presentarsi).
A che serve consumare tutto quel denaro per nulla? A proposito... Ma chi paga lo sappiamo?
E consumare tutta quella carta, ha un senso logico?
Ho capito. Si preparano il lavoro per quando saranno eletti. Prima delibera: ripulire la nostra nella città da quelle orribili cartacce che sono ovunque.
Merda. Non mi va mai bene niente. Sto diventando un vecchio scassamaroni.
Pensavo che in questi giorni fa un caldo fuori dal normale... Ahhhhhh? Come fuori dal normale? Dovrei essere contento che fa caldo! Invece no, mi lamento...
Sarà che non ci sono più le stagioni, o che sarà colpa senz`altro della bomba atomica... Boh... Tra luoghi comuni, stereotipi e clamorosi esempi di `ignobile populismo` alla fine mi ci ritrovo anche io. Ma come è che mi succede sta` cosa?
Sono davvero un brontolone? Se uno è ciò che fa si, sono un -anziano- rompicoglioni.
Ma come è accaduto? Quando c`è stato il cambiamento? E perché nessuno mi ha avvisato? Eppure ascolto ancora Jimi Hendrix, non faccio le cose che fanno gli anziani (quelli veri, no io) miei coetanei... Non mi sembra di essermi rimbambito...
E invece si... Sono rimbambito. Lo certificano le cose che penso e che faccio.
È facile dire `ma mi sento come quando avevo 20 anni`... Non è vero GNente. Anziano e rimbambito. Rompicoglioni per giunta.
Che poi il calduccio fa piacere... Asciuga le ossa umidiccie dell`inverno, fa giocare a tennis all`aperto, fa andare in giro coll`auto aperta. E poi l`aria tiepida sulla pelle scoperta, gli alberi fioriti, le donne che diventano più belle...
Ma... Ma questo significa che sono pure cretino! Mannaggia...
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