Hanno sparato all'Arciduca!
Hanno sparato all'Arciduca!

Dopo poche ore sia il Francesco Ferdinando che la moglie Sofia muoiono; questo efferato evento darà il via alla prima guerra mondiale, con le conseguenze che conosciamo.
Ma il povero Silvio non è ancora Arciduca (gli piacerebbe però) e un povero psicolabile non è il nazionalista serbo Gavrilo Princip. E la botta con una statuetta, sebbene molto forte, non è una revolverata... Peraltro, sebbene con complicanze, pare che il premier l'abbia fatta franca; e spero possa rimettersi quanto prima.
Quello che intendo è che questi atti di violenza 'estrema' sono sempre originati da motivazioni sociali ed hanno molto spesso comportato dei grandi cambiamenti.
C'è poco da rilevare che i toni sono troppo accesi.
Oggi tutti urlano, e per farsi sentire si debbono usare altri argomenti. Mi viene in mente la Lega con celodurismo (e con le camicie verdi in ronda per le vie della città: non è violenza quella?). E le frasi, non sussurrate, all'indirizzo di extracomunitari, tossici e delinquenti 'generici' che ogni giorno nostro malgrado ci colpiscono le orecchie. Peronslmente spero che i delinquenti possano tutti subire un giusto processo e finiscano in galera. Ma concetti del tipo 'gli sparo' o 'gli taglio una mano, come nell'islam' sono oramai parte del normale intercalare che si ascolta nei bar.
L'aria che si respira è permeata di violenza. Il clima politico è a dir poco al calor bianco. Qui nel nord si deve aver paura a chiedere a qualcuno l'indicazione di una via (proprio a Verona un giovane è stato malmenato e percosso fino alla morte per una sigaretta). Prima o poi sarebbe dovuto accadere.
Uno psicolabile, con evidenti problemi di attaccamento alla realtà è passato alle vie di fatto. Sarò cinico, ma reputo che una carica politica di primo livello debba considerare la possibilità di aver a che fare con uno squilibrato. Certo, nessuno se lo augura, ma la grande visibilità comporta anche dei rischi. Pensate a John Lennon, ucciso senza un motivo mentre usciva di casa...
Ciò che mi fa pensare è però la strumentalizzazione che si sta facendo di questa storia. Edizioni straordinarie di notiziari e TG anche a notte fonda per informarci che il premier ha starnutito... Certo che il meccanismo della propaganda cio ha messo poco a partire, e da 'piccole lesioni al volto' si è immediatamente passati a 'quadro clinico serio'. Tutta pubblicità gratuita, direbbe qualcuno. Ed in questo momento in cui il premier era sotto sia nei sondaggi che come credibilità proprio è una manna dal cielo.
Dai miei 52 anni ed una adolescenza vissuta nello stragismo di stato mi deriva una certa diffidenza dinanzi al clamore mediatico, e questa occasione non fa eccezione.
Soprattutto per le conseguenze che questo atto potrà comportare. Immagino la Lega gioire (Maroni: 'poteva essere ucciso'... Mi fa venire in mente Aldo Giovanni e Giacomo 'potefa vimaneve offefo') ed approfittare della situazione per far passare ulteriori limitazioni alle nostre libertà personali.
Mi da anche da pensare la frase, sempre di Maroni (non è che ce l'abbia con lui, ma si è trovato nell'occhio del ciclone e di vaccate ne ha detta più d'una), che dice 'chiuderemo i siti internet che istigano a delinquere'. Ma non sono proprio i leghisti che hanno più volte bruciato la Bandiera Italiana, calpestato le istituzioni e la Costituzione, minacciato di 'prendere le armi'? Queste non sono istigazioni a delinquere? E i fessi che hanno assaltato San Marco? Una vacanza fuori porta? Vorrei ricordare che erano armati con armi da fuoco (vere!) ed hanno dirottato un vaporino.
Tutto questo mi preoccupa.
Che nel nome di uno psicolabile si colga l'occasione per limitare la libertà costituzionale dei Cittadini Italiani, che si prenda a simbolo il gesto di uno squilibrato, uno su 58 milioni di italiani. Italiani che purtroppo non sanno più quali sono i propri diritti ed i propri doveri. Anche perché nessuno ce lo insegna più.
E se non conosciamo i nostri diritti non ci accorgiamo se qualcuno ce ne sta privando.