Eccomi di nuovo qui...
Sono stato una decina di giorni in giro per la Sardegna.

A Luglio è una cosa meravigliosa: poca gente, anche a causa della crisi che, malgrado il nostro governo sostenga il contario, c'è e si sente. Mare pulito, clima perfetto per le vacanze: caldo di giorno e fresco la notte per via del maestrale che arriva giù dalla Francia. E poi... Erano anni che non ci mettevo piede, e la sensazione è stata quella di vedere un luogo in cui è stato fatto (e si sta facendo) un buon lavoro.
Intanto la pulizia. Poche, pochissime carte e porcherie in giro per le strade. Non ho visto neanche una lavatrice, un frigo buttati lì a fianco della strada (altre regioni italiane blasonatissime che hanno fatto dell'ambiente la loro immagine sono un disastro; se non ci credete andate sulla Sila dopo Ferragosto). Ordine ovunque, poco costruito: a volte si percorrono chilometri senza vedere case e quelle poche sono basse e nascoste dagli alberi e quindi non si notano. Questo almeno nella Gallura, dove ero...
Alla faccia della politica ho visto anche pochissimi estracomunitari. Qualche nero che però parlava sardo, segno che era lì da tempo. Praticamente nessun ambulante e nessun marocchino, nessuno zingaro o nullafacente. Molti rumeni e moldavi, occupati nell'edilizia e nelal ristorazione. Ho domandato agli indigeni e la risposta è stata che sono arrivati come nel resto dell'Italia e che poi se ne sono andati.
Credo che uan possibile chiave di lettura della faccenda sia il fatto che i sardi amano e controllano il loro territorio. Sei in una strada bianca da incubo e come d'incanto vedi spuntare un pastore tutto vestito di nero che ti saluta e, come è apparso, scompare. Quello ti ha visto e non c'è margine per chi non è sardo e vuole nascondersi: qualsiasi cosa tu faccia la mattina dopo lo sa tutto il paese.
Quest'anno siamo andati a cercare qualcosa da vedere anche all'interno dell'isola... Ed abbiamo trovato Nuraghe, le Tombe dei Giganti, necropoli; la storia della Sardegna è affascinante quanto la bellezza del suo mare.

Tornando da una visita a Castelsardo (posto bellissimo) nei campi abbiamo visto una chiesa romanica meravigliosa. Restaurata, pulita, ordinata... Una meraviglia.
E poi generatori eolici ovunque, a siglare quello che a me sembra un forte segno di riscossa della popolazione sarda, che negli utlimi 40 anni non ha proprio visto il fiorire dell'economia nell'isola. Posso assicurare che qualche centinatio di eliche che girano sparse sull'altopiano sono uno spettacolo meravigliosamente suggestivo, sia nella sua estetica minimalista che nei contenuti ambientali ed energetici. Insomma... A me sti generatori eolici piacciono.

Unica nota stonata la statale 133. Un budello con il limite a 50 kmh. Che ovviamente non rispetta nessuno. E quando il caso si unisce all'alta velocità può accadere che una vespa entri in un finestrino ed un guidatore, nel tentativo di farla uscire, sbandi e colpisca in pieno l'auto che viene in senso opposto.

Sbang... Airbags che eslpodono, lamiere che urlano, sangue sugli occhi, sirene che lacerano le orecchie. Il guidatore dell'auto piccola bloccato nell'auto. I pompieri che cercano di fare in fretta... Non ce la fa...
Stavo facendo una passeggiata e poco prima di Santa Teresa lo spettacolo era questo. Causato da una vespa dicono le Forze dell'Ordine ed i verbali. Io credo anche a causa dell'alta velocità. Ma non basterebbe pensare che se ci hanno scritto 50 kmh forse c'è il suo bel perché? Una vita buttata, vacanze rovinate... Per arrivare 5 minuti prima?
Ah dimenticavo... L'ultima spina nel culo (ma oramai ci sono abituato)... Il treno Roma Verona con 57 minuti di ritardo; ovviamente il rimborso scatta a 60 minuti. Al grande fratello io ci credo...
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